Per il lavoro, per i diritti, insieme alla Fiom

Lunedì 23 luglio dalle 9.30
presso la sede di Confindustria (Via Portazzolo – Mantova)

PRESIDIO FIOM
In difesa della democrazia nei luoghi di lavoro
In difesa di un vero CCNL
Contro il peggioramento delle condizioni e dei diritti

Sosteniamo l’iniziativa della Fiom partecipando al presidio!
Oggi più che mai dobbiamo stringerci intorno alla Fiom: non per partito preso o per calcolo politico ma per il suo ruolo in questa vera e propria guerra. Vent’anni dopo la cosiddetta “fine delle ideologie”, quella dello scioglimento e della scomparsa dei partiti “di classe”, nell’epoca in cui i cattivi padroni sono diventati i buoni “datori di lavoro” e la classe lavoratrice semplicemente non esiste più, ci siamo ritrovati in piena crisi economica.
In questa fase dolorosa, una classe precisa composta da banchieri, speculatori e grandi imprenditori, ha dichiarato guerra aperta al resto della popolazione. Non siamo negli anni sessanta dell’avanzamento e abbiamo tutte le armi malmesse e/o spuntate: in questo scontro la Fiom combatte in trincea. L’organizzazione operaia della Cgil si trova in prima fila a resistere agli attacchi quotidiani di un potere economico (che controlla ampiamente quello politico) che, con la scusa della crisi, vuole riprendersi tutto quello che ha concesso decenni fa sull’onda di grandi lotte sindacali, civili e politiche.
Il sindacato più rappresentativo del mondo operaio, con un lavoro sistematico, viene estromesso dalle fabbriche di Marchionne e nella stipula degli accordi contrattuali separati: un lavoro di sfiancamento complesso e pericoloso.
La bandiera della Fiom era a Genova nel 2001 quando il primo movimento di massa, che preannunciava i disastri di questo sistema economico, veniva massacrato per le strade del capoluogo ligure; ne abbiamo visto gli uomini impegnati nei momenti più drammatici del movimento valsusino di quest’anno. In tutte le lotte che si sono prodotte in questo paese negli ultimi anni , specie quelle in cui si è stati fianco a fianco, abbiamo visto come ci stiamo lentamente “ri-alfabetizzando” su pratiche e idee che avevamo dimenticato o consideravamo passate.
In questo momento il contrattacco si costruisce giorno per giorno, ricominciando ad organizzarci e unendo le forze di chi sta subendo la crisi, senza distinzioni di nazionalità, religione e sesso, solo così è possibile aiutare chi sta in “trincea” per resistere all’urto quotidiano che vorrebbe spazzarci via tutti/e.

(Evento su fb)

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