Apam: tra tagli e finanza creativa

schelebusQuesta mattina abbiamo solidarizzato con i lavoratori Apam in sciopero:
sosteniamo le loro rivendicazioni e riteniamo che il  trasporto pubblico locale debba tornare al centro del dibattito politico, specie dopo le ultime dichiarazioni dell’azienda che riaprono ferite sociali e ed economiche lunghe un decennio.
A suon di tagli quest’anno gli utili di Apam sono cresciuti, ma le difficoltà dell’azienda sono state scaricate sulle spalle dei pendolari , specialmente studenti medi  e loro famiglie, con migliaia di corse tagliate e continui aumenti degli abbonamenti, con la scusa di “migliorare il servizio” e fare cassa. Attraverso il cofinanziamento sono stati reperiti  fondi europei e nazionali che però sono andati alla realizzazione di progetti effimeri o di facciata, come il BusTv o, peggio, gli “information desk” fotovoltaici spenti ormai da tempo. Scellerata è stata la scelta di togliere a un’azienda pubblica , dal 2004, la gestione dei parcheggi cittadini da parte del comune, portandola al tracollo e al necessario ingresso di soci privati: i parcheggi tolti ad Apam sono stati affidati ad una srl comunale, Mantova Parking, trasformata dall’attuale giunta in Aster srl. Nel 2006 la provincia di Mantova ha deciso la svendita dell’area della stazione centrale autobus di piazzale Mondadori per una immensa opera di speculazione edilizia. In sostituzione sono sorte le fallimentari stazioni passanti, di cui l’ultima, quella del Vinci-Fermi, programmata da anni come stazione a tutti gli effetti e consegnata solo lo scorso settembre come … banchina di cemento. La sede cittadina di Apam, con biglietteria, è stata collocata di fianco alla stazione dei treni nella comodissima piazza Don Leoni.
Ad oggi  l’impresa che ha realizzato il complesso di piazzale Mondadori si è ritrovata in un affare meno remunerativo di quanto auspicato. C’è da chiedersi se sia per  interesse pubblico o per “risarcire” quell’impresa che vediamo spuntare ipotesi paradossali: la prima è quella di affidare la gestione del nuovo parcheggio sotterraneo ad Aster o Apam o ad una accoppiata Aster-Apam.  Ad
Apam venne tolta la gestione di tutti i parcheggi pubblici e ora Apam dovrebbe gestire un parcheggio privato insieme all’azienda nata per soppiantarla?
Nell’altra ipotesi Apam dovrebbe
acquistare (circa 1.800.000 euro) la palazzina liberty, la stessa dalla quale fu sfrattata nel 2006: forse per “migliorare” la collocazione della biglietteria, spostandola di 500 metri,  dalla zona stazione ad un vicolo chiuso in mezzo alle case?

Noi vogliamo credere che tutto questo sia solo uno scherzo perché le ipotesi riportate, alla luce della storia recente di Apam e del trasporto pubblico locale, sono impresentabili. Dopo tutti i disastri avvenuti in un decennio, le risorse economiche di Apam non possono essere usate per gestire parcheggi privati o spostare di pochi metri una biglietteria, ma per aumentare le corse, migliorare
il parco mezzi, calmierare le tariffe e ascoltare le rivendicazioni dei lavoratori. È tempo che gli amministratori mantovani e quelli di Apam chiariscano, con le parole ma soprattutto con le loro scelte, se il loro obiettivo sia quello di garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente, di qualità e accessibile a tutti.

eQual

(Per un approfondimento consigliamo la lettura
del testo di appunti sul trasporto pubblico locale
liberamente scaricabile dal sito)

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