A volte ritornano

blues-brothers-naziDopo qualche anno di marginalità politica, sono diversi i segnali di un risveglio dell’estrema destra locale. Complice la crisi economica e l’avvicinarsi delle elezioni amministrative a Mantova, non passano inosservate le decine di scritte sui muri firmate da svastiche e le azioni (spesso) notturne contro omosessuali, immigrati e profughi firmate dagli stessi estremisti che di giorno mostrano una faccia sorridente e caritatevole nel portare aiuti nei canili; preoccupante anche l’apertura di nuove sedi di movimenti politici neonazisti, fino ad arrivare alle ambiguità politiche delle “sentinelle in piedi”. Proprio queste ultime, lungi dall’essere un movimento improvvisato, hanno ramificazioni nell’estremismo religioso e a Mantova hanno già incassato il sostegno, guarda caso, proprio di Forza Nuova.

Purtroppo, negli ultimi mesi, i casi documentati sono molteplici. Quella che vediamo oggi è una situazione potenzialmente infettiva in cui più soggetti politici e sociali, apparentemente slegati tra loro, diffondono quotidianamente i germi della guerra tra poveri proprio tra i lavoratori e i cittadini. In un momento in cui la maggioranza delle persone, senza distinzione di etnìa, religione o di orientamento sessuale, sta pagando il prezzo della crisi, emergono dal passato sigle e movimenti che predicano odio e indicano nelle minoranze un “nemico interno” contro cui scagliarsi. Ai lavoratori italiani viene suggerito di prendersela con quelli immigrati, ai cittadini e alle famiglie viene indicata l’omosessualità come una forma di malattia e di deviazione. Il vero potere economico e politico, quello che sta colpendo indistintamente tutta la popolazione, non viene mai veramente eletto ad avversario, ci mancherebbe. Da settant’anni si ripete quindi un gioco sottile volto a creare soggetti deboli su cui far sfogare il disagio sociale dato dalla crisi economica, distogliendo l’attenzione dai veri responsabili: questa è la strategia che oggi accomuna sigle e movimenti diversi tra loro.

Su tutto questo i cittadini, le associazioni e i movimenti politici del territorio devono praticare una vigilanza democratica e contrastare in ogni sede le azioni di chi predica odio, diseguaglianza sociale e fanatismo religioso.

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