Pennellate antifasciste nella Bassa mantovana

pennellateIeri pomeriggio attivisti e simpatizzanti di eQual hanno rimosso numerose scritte inneggianti al nazifascismo presenti nella zona dell’Oltrepò e riconducibili alla mano di qualche esaltato.

Un’azione simbolica che insieme all’incontro con lo storico Davide Conti presso l’Istituto Agrario di San Benedetto Po (e poi all’Arci Virgilio) e il forte sostegno ai lavoratori sfruttati nelle false cooperative vuole invitare alla riflessione su cosa sia stato realmente il fascismo e su quali siano le sfide di oggi.

Sempre più spesso in un pesante clima di revisionismo storico si cerca di riabilitare il fascismo ed è per ciò nostro dovere ricordare i suoi crimini contro le organizzazioni dei lavoratori, contro gli oppositori politici e contro chi lottava per l’uguaglianza. Gli imbrattamenti che sono stati cancellati da muri e cartelli stradali, riportano alla mente gli incendi, le devastazioni, le violenze e gli omicidi degli anni Venti che, per mano squadrista, hanno subito numerose famiglie dei comuni dell’Oltrepò, da Suzzara a Felonica, dove forte era l’esperienza solidale della vera cooperazione. Squadracce di esaltati, finanziati dai grandi industriali e dai possidenti terrieri compivano indisturbati provocazioni, agguati e vere e proprie rappresaglie spalleggiati dalla connivenza della polizia.

La Storia presenta il conto e l’oppressione e la miseria che il fascismo ha portato nel nostro territorio devono essere ricordate. A settant’anni dalla Liberazione, in questa crisi che ci vuole deboli e divisi, è necessario anche oggi saper individuare quali interessi hanno portato i lavoratori di oggi alla fame e il paese al collasso. Solo con la solidarietà reciproca e la determinazione possiamo conquistare un reale cambiamento.

Quelle scritte sono menzogne che nascondono crimini e ingiustizie enormi verso i lavoratori. Anche oggi assistiamo a nuovi crimini e siamo convinti che ci sia ancora molto lavoro da fare per ottenere giustizia. Quella giustizia per la quale le donne e gli uomini della Resistenza si sono battuti quando era il loro momento. Ogni tempo ha le proprie battaglie e per questo in un territorio ricco di storia, di solidarietà e di lotte abbiamo deciso di impegnarci consapevoli che vera giustizia può esservi solo se è per tutti.

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