San Bendetto Po: elezioni e guerra tra poveri

Guiornali guerra tra poveriL’amministrazione comunale e la Lega Nord scrivono una brutta pagina della storia di San Benedetto: a pochi mesi dalle elezioni, passa una mozione tutta politica dove i danni, i fallimenti dei governi e l’inettitudine degli enti locali degli ultimi vent’anni viene scaricata sulle spalle dei richiedenti asilo. Nell’immagine la lettera scritta dagli attivisti di San Benedetto e del Basso Mantovano e apparsa sui quotidiani locali, qui sotto il testo inviato con il titolo: “San Benedetto Po: #elezioni e ‎guerra‬ tra poveri”.

——–

Gentile direttore, nel corso del consiglio comunale del 30 luglio 2015 la giunta Giavazzi/Gozzi del comune di San Benedetto Po ha approvato a maggioranza un ordine del giorno dalla Lega Nord, sfruttando di fatto la situazione di difficoltà di due richiedenti asilo minorenni per fare bassa campagna elettorale. A meno di un anno dalle prossime elezioni, sembra già chiaro sulla pelle di chi si vuole provare a vincere: di fronte al collasso dei servizi locali per i tagli dello Stato è molto più pratico e utile scaricare i fallimenti di venticinque anni di governi di centro-destra e centro-sinistra sulla pelle degli ultimi arrivati.

I servizi assistenziali sono allo stremo non certo per colpa dei richiedenti asilo e denunciarlo pubblicamente richiede il coraggio delle amministrazioni comunali in una battaglia seria contro i provvedimenti dei governi –incluso l’attuale- che hanno provocato il dissesto degli enti locali. Una sacrosanta battaglia che la giunta di San Benedetto Po – e le sue opposizioni – non hanno la volontà né la capacità di affrontare. Anche la modalità d’accoglienza deve essere modificata radicalmente per fare luce sulle troppe opacità del sistema (vedasi il caso “Mafia Capitale” e i suoi legami con la destra romana, compresa quella di Alfano).

C’è bisogno inoltre di amministratori – e opposizioni- capaci di lavorare per il bene dei cittadini in difficoltà anche in assenza di scadenze elettorali. Non abbiamo di certo dimenticato il fatto che nessun membro dell’attuale giunta si sia fatto avanti per una semplice firma di solidarietà per le lavoratrici della Lavanderia Facchini o per risolvere il problema dell’arsenico nelle falde. Se il sostegno ai bisognosi è una priorità di questa amministrazione c’è da chiedersi perché abbiano atteso fino ad oggi per dichiarare che i soldi per assistere le persone in difficoltà non bastano. Pur non condividendo diverse delle scelte e degli sprechi economici di questa amministrazione, pensiamo che agire per tutelare dei minori strappati alle loro famiglie sia un modo nobile per utilizzare i fondi comunali, fondi che in ogni casi verrebbero rimborsati dallo Stato.

Non lasciamoci fregare da chi vuole sfruttare l’infezione della guerra tra poveri per il proprio tornaconto elettorale. Mentre queste persone ci spingono a litigare per le briciole, altrove pochi altri si mangiano tutta la torta ed è là che bisogna guardare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...