Contro micro-criminalità e degrado servono scelte coraggiose – Il caso di v.le Risorgimento

(Foto da Gazzetta di Mantova)

(Foto da Gazzetta di Mantova)

Negli ultimi giorni sui media locali tiene banco la notizia dell’episodio avvenuto in viale Risorgimento, dove un giovane durante un diverbio ha aggredito un commerciante e i passanti con un coltello da cucina. Tra le cause della percezione di insicurezza i residenti puntano il dito anche sulla stazione passante APAM, abbandonata da anni e divenuta zona di atti di bullismo e micro-criminalità.

Questa venne edificata nel 2007 durante la grande operazione speculativa di ‎Piazzale Mondadori‬, quando l’autostazione principale venne smembrata per fare posto ad un cantiere infinito che, dopo quasi dieci anni, è ancora lì a dimostrare il degrado della politica mantovana. La “mini-stazione” dopo l’inaugurazione è stata ben presto abbandonata in mezzo ai continui tagli di risorse per il trasporto pubblico e ai rincari dei costi per i pendolari e per le famiglie degli studenti. Lo scorso dicembre, in vista delle elezioni, il Comune di Mantova insieme ad APAM aveva stanziato 25 mila euro per un’opera di riqualificazione improvvisata che avrebbe dovuto eliminare le pareti della struttura rendendo la stazione passante più simile alle semplici pensiline presenti nel resto della città.

Periodicamente i casi di micro-criminalità e vandalismo hanno spostato il centro del problema dalla viabilità/trasporto pubblico locale a quello del “degrado urbano”, facendo dimenticare il fatto che anche una stazione funzionante e servizi pubblici efficienti sono il miglior antidoto a situazioni critiche.

Una scelta coraggiosa e in controtendenza sarebbe quella di fare della stazione di viale Risorgimento un presidio sociale che offra servizi non solo ai pendolari, ma anche agli abitanti del quartiere, in modo da incontrare le esigenze di una importante fetta di popolazione stimolando forme di aggregazione e di controllo partecipato. Per intraprendere questa strada serve però una volontà politica che in questa città sembra mancare e che si limita a maggiore videosorveglianza e, nei casi peggiori, a veri e propri deliri securitari. Sarebbe ora di cercare soluzioni innovative che vadano alla radice dei problemi e che non si fermino ad interventi securitari di facciata utili solo per lavare la coscienza di una classe politica che in dieci anni ha distrutto la città e continua ad autoassolversi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...