PALASPORT A BORGOCHIESANUOVA: ANCORA CEMENTO E NIENTE PARTECIPAZIONE

rigeurbaIl progetto della palestra di quartiere voluta dal centrodestra era evidentemente sbagliato: la nuova giunta ha quindi pensato bene non solo di confermarlo, ma di rilanciare con il progetto di un palasport da 500 posti sopra l’area verde di Borgonuovo in mezzo all’omonimo quartiere.

Da via Roma è stato detto che si tratta di un“importante riqualificazione del quartiere” e che questa nuova colata di cemento sarebbe stata necessaria in tempi rapidi per soddisfare i bisogni di diverse squadre sportive (non direttamente collegate al quartiere), di scuole della zona (che hanno già da 1 a 3 palestre) e per non perdere i fondi regionali.
Da via Roma è stato detto che sarebbe stato edificato entro il 2016 con un costo di 1.800.000 euro coperti in parte da fondi regionali ed in parte da fondi comunali.
Da via Roma è stato detto e ripetuto che il progetto avrebbe visto un qualche coinvolgimenti degli abitanti del quartiere.

Dopo qualche mese le parole si scontrano con la realtà.

Ora la Giunta dichiara che il costo è lievitato a 2.300.000 euro – tutti a carico del Comune – e che i lavori slittano al 2017. È stato inoltre stipulato un accordo con Regione Lombardia per destinare i fondi già stanziati in altre opere come ciclabili e aree verdi. Dei cittadini e della loro partecipazione attiva non viene fatta ancora alcuna menzione: verranno forse interpellati solo per il nome o per la scelta del colore da dare ai nuovi muri? Intanto rimane sul piatto un progetto che non convince, in un quartiere che ha bisogno di interventi significativi. Si parla di un nuovo palasport in una città che ha inaugurato da pochi anni il palazzetto di Lunetta, e ha un’ immensa struttura – Il Palabam- gestita da privati in perdita (frutto di un project financing) nata per ospitare “tutto” lo sport mantovano e oggi utilizzata prevalentemente per più redditizie fiere di settore o concerti; a memoria di scelte urbanistiche dissennate resta inoltre lo scheletro di un palazzetto cittadino a Porta Cerese.

Quel progetto è realmente una “priorità” per il quartiere e per la città? Abbiamo collaborato con il Comitato “Riqualificare non vuol dire Edificare” e quel nome riassume una visione necessaria per Mantova: la rigenerazione urbana non si fa a colpi di progetti calati dall’alto, serve rompere con le ricette del passato, specie quelle paradossali di chi ha mal governato negli ultimi 5/15 anni. Si inizi quindi affidando la gestione del Palabam ad una azienda speciale realmente pubblica e trasparente che si occupi della parte sportiva affinché la struttura ritorni ad essere realmente al servizio dei cittadini e dello sport mantovano.

Chiediamo inoltre che i 2 milioni e 300 mila euro previsti per il nuovo Palasport siano destinati secondo le priorità decise in modo partecipato dalla cittadinanza. È ora che la “partecipazione” non sia solo uno slogan da utilizzare durante la campagna elettorale, ma una pratica concreta per dare maggiore potere ai cittadini nelle scelte che li riguardano.

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