La guerra di via Roma alle strisce bianche

parcheggi-tionMille posti auto gratuiti spariti in dieci anni, e ora altre settanta strisce blu

Continua la “guerra” dell’amministrazione comunale di Mantova che in dieci anni, con le scuse più fantasiose, ha fatto sparire un migliaio di posti auto gratuiti in zona centrale, semi-centrale e periferica.
Hanno tolto la gestione ad Apam, creato un’ente,“Mantovaparking”, che poi è stata chiamata “Aster”; sono stati curati continui ritocchi delle tariffe per fare cassa e lentamente tutta la città è a “strisce blu”.
Siamo arrivati al paradosso che si citano grandi città, molto care e in cui la sosta gratuita è inesistente come “modello” a cui guardare.

E per completare il nuovo “piano traffico” della Giunta Palazzi, annunciati altri 73 posti a pagamento a porta Pradella, piazzale Gramsci e viale Risorgimento. Arrivano dopo l’aumento delle tariffe, la messa a pagamento di Piazza Virgiliana e precedono la cancellazione del parcheggio “selvaggio” di via Nuvolari: in mancanza di un parcheggio scambiatore, oltre a disincentivare la mobilità su treno, si favorisce ancora il parcheggio privato di piazzale Mondadori. Nella sua bonaria ingenuità, l’Assessore Rebecchi ci aveva scritto che con i soldi dei parcometri ci finanziano le scuole, dato che il buongoverno di Roma taglia risorse agli Enti Locali da anni; eppure questa ossessione nel voler monetizzare ogni singolo stallo gratuito rasenta il patologico.

Quanto manca per veder sparire anche il parcheggio di Anconetta? Tra quanto diventeranno blu anche le strisce bianche del lungolago? In alternativa noi pretendiamo corretti trasferimenti statali anziché scaricare su pendolari e turisti nuovi balzelli per sopperire ai continui tagli statali. Sarebbe corretto lastricare l’area di porta Pradella per creare parcheggi gratuiti dignitosi e rimettere in sosta libera le aree periferiche oggi a pagamento collegandole al centro tramite servizi di bike sharing e potenziando il bus circolare CC. Si potrebbe inoltre affrontare, come fatto in altre città, un percorso finalizzato alla ridefinizione degli spazi FS per ricavarne nuove aree di sosta a servizio proprio del trasporto ferroviario. Infine sarebbe necessario un blocco delle tariffe e, dove opportuno, una rimodulazione finalizzata realmente alla rotazione delle soste temporanee: da anni esiste il disco orario, non costa nulla e funziona da Trento ad Annecy in Francia.

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