Maggio alla CASAMATTA!

MAGGIO ALLA CASAMATTA!

Ogni mese la Casamatta (in via Conciliazione n. 118 a Mantova) si arricchisce di nuove attività e iniziative: una moderna Casa del Popolo nel cuore di Mantova! Ecco qui il calendario di maggio:

Sabato 5 – PAN DI RIPPA (prima distribuzione)
dalle 10 alle 12:30. Parte ufficialmente il progetto Pan di Rippa, un pane che unisce solidarietà e memoria storica. Se vuoi avere maggiori informazioni e/o prenotare del pane, vienici a trovare sabato o visita la sezione del sito dedicata: https://equalmn.wordpress.com/pan-di-rippa/

Mercoledì 9 – ALL LOVE IS EQUAL
ore 21:00 incontro con gli organizzatori del Mantova Pride 2018 per conoscere il percorso di questo importantissimo evento per la nostra città e per organizzare insieme la partecipazione di eQual!

Sabato 12 – Arduino Day 2018 Mantova
dalle 14:30 alle 18:30 un pomeriggio di allestimenti, demo, presentazioni e prodotti basati sulla piattaforma open-source ARDUINO. Un appuntamento imperdibile per tutti/e gli amanti della tecnologia e della condivisione dei saperi. (dalle 17 Robot Wars con modelli autocostruiti!)

Lunedì 14 – ASSEMBLEA MENSILE EQUAL
ore 18:30. Come tutti i secondi lunedì del mese, appuntamento per tutti gli/le iscritti/e, simpatizzanti e militanti dell’associazione per discutere e decidere insieme iniziative, attività e temi di attualità della nostra città.

sabato 19 – OPEN DAY CASAMATTA!
dalle 10 alle 17. Vuoi aderire all’associazione eQual? Vuoi proporre nuove iniziative per la Casamatta? Vuoi acquistare la maglietta ufficiale con la celebre Q? Vuoi solamente passare per due chiacchiere? Sabato 19 la Casamatta sarà aperta tutto il giorno: passa a trovarci!

Lunedì 21 – CORSO LETTURA BUSTA PAGA
dalle 19. Nuovo appuntamento con l’incontro di autoformazione gratuita organizzato dallo Sportello PreQario. Conosciamo i nostri diritti per difenderli meglio!

VUOI ADERIRE ALL’ASSOCIAZIONE? Ecco qui il pratico modulo on-line: http://bit.ly/2BEo1bB

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A volte ritornano #2

Steffi-Reichert_CC-BY-NC-ND-2.0-630x420Con l’ennesima provocazione di Forza Nuova, stavolta contro una iniziativa culturale tenutasi al Cinema del Carbone, continua la strategia, tutta mediatica, del partitino di estrema destra. Si chiama “Forza Nuova”, ma c’è ben poco di nuovo nel movimento politico di stampo neonazista esistente ormai dal 1997. Nonostante i tentativi degli ultimi anni di reinventarsi come “semplici nazionalisti legati alle tradizioni” per rosicchiare voti alla destra della Lega Nord, i riferimenti politici e culturali della formazione di estrema destra sono già noti.

Forza Nuova nasce dall’intuizione di alcuni reduci della strategia della tensione, rientrati in Italia dopo anni di latitanza all’estero, con l’obiettivo di costruire una destra neofascista dopo la scomparsa della storica sigla dell’MSI. In quasi vent’anni di attività il partitino non ha mai avuto una reale crescita politica rimanendo sempre marginale anche quando è riuscito a guadagnarsi ampia visibilità mediatica; anche adesso, nonostante i proclami, non riesce a uscire dal proprio minoritarismo. Sono invece tristemente note le posizioni e le “eredità” politiche che lo contraddistinguono: gli anni Trenta europei, l’età dei fascismi rivendicata in toto così come le posizioni vicine all’integralismo cattolico. Dietro alla “difesa delle tradizioni e della patria” propagandata dal partitino con delle moderne campagne politiche, c’è il vecchio nazionalismo e l’attacco diretto a categorie sociali che per religione, scelta sessuale, etnìa e appartenenza politica sembrano rievocare quel “nemico interno” che le loro dittature di riferimento etichettavano con triangoli colorati per poi provare a cancellarle in nome della “purezza della nazione”.
Negli ultimi dieci anni Forza Nuova e più in generale l’estrema destra mantovana, non sono mai state capaci di un reale radicamento politico: tentativi fallimentari (e ripetuti più volte) di organizzare sigle nazionali si sono accompagnati alla nascita di diverse forme associative dai connotati neofascisti sempre più sfumati. Questa marginalità politica è stata però contraddistinta da episodi che non hanno nulla a che fare con la democrazia: solo due anni fa una quarantina di militanti di Forza Nuova (con evidenti rinforzi extra-mantovani) attaccarono la manifestazione di arcigay con petardi e fumogeni.

Nella crisi economica e politica, gruppi di destra e di estrema destra cercano facili consensi: in un momento in cui la maggioranza delle persone, senza distinzione di etnìa, religione o di orientamento sessuale, sta pagando il prezzo della crisi, ai lavoratori italiani viene suggerito di prendersela con quelli immigrati, ai cittadini e alle famiglie viene indicata l’omosessualità come una forma di malattia e di deviazione. Il vero potere economico e politico, quello che sta colpendo indistintamente tutta la popolazione togliendo risorse, case, lavoro e che sta cancellando diritti di tutti, non viene mai veramente eletto ad avversario primario. Davanti a questa a prospettiva accentuata dalla crisi, non resta che informarsi ed organizzarsi per respingere l’infezione della guerra tra poveri.
Inoltre, la richiesta dell’Anpi di negare spazi di agibilità politica a Forza Nuova non è riducibile ad una questione di “libertà di espressione”: a pochi giorni dall’anniversario del 25 aprile è evidente che la libertà democratica garantita dalla Costituzione, nata dopo la Liberazione dal fascismo, non è compatibile con movimenti neofascisti che si rifanno direttamente alle dittature che, l’ idea di libertà, la bastonavano nelle campagne o la spedivano nei campi di concentramento.