Lavoratori Sottocosto: azione al Gigante

Oggi abbiamo effettuato una “beffa” nei confronti dell’ipermercato “Il Gigante” di Curtatone. Nel pomeriggio abbiamo apposto manifesti e distribuito volantini che invitavano, ovviamente in modo sarcastico, all’acquisto “sottocosto” dei lavoratori del centro. Anche quest’anno per il primo maggio “Il Gigante” sarà aperto, così come le domeniche e per ogni festività. Lo può fare grazie alla creazione di falsi bisogni nei consumatori, che potrebbero comunque acquistare anche in giorni diversi dalle festività e alla attuale giungla di contratti, a cui si aggiungono i ricatti legati alla precarietà e alla crisi occupazionale.
Abbiamo voluto riprendere la grafica ed il linguaggio del colosso della grande distribuzione per ribaltarne la propaganda “amichevole”, mettendo “a nudo” la precarietà e lo sfruttamento nascoste dietro alla “benevolenza” delle aperture festive.

L’azione si inscrive in una lunga serie di iniziative sul tema del lavoro che eQual ha realizzato nell’ultimo anno per solidarizzare con i lavoratori che stanno subendo gli effetti più nefasti della crisi e, come nel caso della grande distribuzione organizzata, sensibilizzare i cittadini sull’importanza di evitare di fare acquisti nei giorni di festa.

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Il manifesto "ritoccato"

Il manifesto “ritoccato”

I volantini distribuiti all'entrata

I volantini distribuiti all’entrata

Manifesti attaccati nelle aree carrelli

Manifesti attaccati nelle aree carrelli

Manifesti appesi un po' dovunque

Manifesti appesi un po’ dovunque

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Azione contro la speculazione e il PGT: la città non si svende

“Loro i prezzi corti, noi la lotta lunga”

3Oggi pomeriggio, durante il consiglio comunale di Mantova, cittadini e attivisti di eQual hanno effettuato una incursione nell’Aula. Il gruppetto di manifestanti si è presentato con un carrello della spesa e alcune croci con i nomi di quartieri, a simboleggiare la protesta per il reale degrado di Mantova; le politiche di speculazione degli ultimi dieci anni hanno lasciato la libertà di edificare quartieri fantasma e troppi super/ipermercati, preparando il terreno ad una crisi che spazza via tutto e che desertifica le attività commerciali/sociali dei quartieri

4e del centro storico (guarda l’infografica). Aumentano le serrande chiuse, specie i piccoli negozi di vicinato e il problema si lega alle centinaia di richieste di alloggi a canone popolare che non trovano risposta, nonostante la città abbia migliaia di alloggi sfitti.

Il Sindaco intanto continua i suoi incontri con i “soggetti privati” per concordare il da farsi sui nuovi cantieri edilizi e i nuovi ipermercati, ma non c’è uno straccio di progetto di rilancio delle attività dei quartieri e/o del centro: per questo i cittadini, i “soggetti pubblici” che vivono la città, si organizzano per fermare questi progetti e iniziare a ragionare su di una alternativa a questa situazione logorante.

 

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Camera con vista (sfruttamento) – Flash mob al Fashion District

Una ventina di persone si sono ritrovate all’appuntamento lanciato dal gruppo eQual per inscenare una protesta creativa al Fashion District di Bagnolo San Vito. Le condizioni di lavoro sono note e per questo avevamo già “colpito” mediaticamente l’outlet ad aprile tramite la pagina fb dell’azienda e “festeggiato” lì il primo maggio negato ai/alle dipendenti del centro. Nel frattempo si sono accumulate le circolari per vietare ai dipendenti il parcheggio interno, il prolungamento dell’orario serale e l’intenzione di tenere aperto per ferragosto; proprio quest’ultima è stata la molla per una divertente forma di protesta.

Il volantino distribuito (clicca per ingrandire)

Gli attivisti e i simpatizzanti, tra i quali studenti e giovani precari, alcuni appartenenti a Rifondazione e Partito del Sud, si sono trovati, in infradito e costume da bagno per distribuire alcuni volantini promozionali di una “fantomatica” Q-viaggi che reclamizza le offerte 2012 dell’outlet: tra le righe del testo appaiono alcune delle condizioni di precarietà che

contraddistinguono il lavoro all’interno del centro. Al termine del volantinaggio il gruppo si è recato per davvero all’infopoint dell’Outlet per “prenotare” una camera con vista (sfruttamento) per ferragosto. Tra lo stupore delle operatrici del punto d’ascolto sono state effettuate richieste di prenotazione da far arrivare direttamente alla direzione dell’Outlet. Dopo qualche minuto è stata rivelata (e rivendicata) l’azione: sui diritti non si tratta e sarebbe molto più utile tenere chiuso il centro per ferragosto per permettere ai lavoratori e alle lavoratrici di passarlo con le proprie famiglie.

Con la nuova legge “truffa” sul lavoro, la situazione dei giovani e dei precari è destinata a peggiorare ulteriormente, per questo solo con la partecipazione diretta e la solidarietà attiva verso chi oggi è stritolato da questi meccanismi (e spesso impossibilitato a difendersi) si può iniziare ad invertire questa tendenza negativa.
Una operazione di protesta “diversa “ sul tema del lavoro, proprio dove la politica arriva poco e male, per denunciare i meccanismi della precarietà esistenziale tramite il mezzo del rovesciamento delle stesse campagne di marketing che le aziende solitamente fanno. Non finisce qui, annunciano gli attivisti di eQual, nei prossimi mesi, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici con cui il gruppo è entrato in contatto negli ultimi mesi, verranno organizzati altri momenti di protesta e di solidarietà.

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