Alternative

Alla mensa autogestita della cartiera Burgo sabato pomeriggio si è tenuto un affollato incontro pubblico. Circa ottanta persone hanno partecipato all’evento “Alternative” che ha visto come relatore principale Luca Martinelli della rivista Altreconomia.

Proprio con il giornalista milanese si è ragionato di economia alternativa all’esistente: tema caldo dell’incontro è stata la privatizzazione (e la conseguente campagna per la ripubblicizzazione) di Cassa depositi e prestiti, un istituto di credito che raccoglie i risparmi degli italiani e che, con quei soldi, ha sostenuto per decenni gli investimenti dei Comuni in opere pubbliche e servizi. Dal 2003 questi fondi vengono però utilizzati per aumentare i profitti di grandi speculatori e Fondazioni Bancarie. In questo modo con i soldi dei risparmiatori vengono di fatto favoriti i mercati finanziari, si finanziano le privatizzazioni e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali e infine si finanziano grandi opere inutili e devastanti per i territori come il Tav o la TEM a Milano .Circa 230 miliardi di euro che finiscono nelle mani di costruttori e speculatori.

In tempi in cui la politica è uno show di finzione, spesso malamente urlato, tornare a parlare di economia per stimolare ragionamenti alternativi è la sfida raccolta da tempo anche dal gruppo eQual. Martinelli nel suo lungo intervento ha ricordato anche la campagna sulla speculazione edilizia del nostro gruppo: iniziata con un dossier e una infografica (entrambi citati sul suo libro “Salviamo il Paesaggio”), continuata poi con azioni, proteste e volantinaggi, culminata infine nella creazione del “Mantovopoly”, il gioco sulla città di Mantova.

Per eQual sensibilizzare le persone sulle problematiche reali, costruire alternative (dai gruppi di acquisto solidale fino a forme “pulite” di cooperative), ricostruire legami mutualistici e solidali sono i “semi” per coltivare una nuova cultura del cambiamento. La serata si è poi conclusa con una gustosa cena di autofinanziamento realizzata dai cuochi del presidio Burgo con prodotti a chilometro zero.

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La POSTA in gioco – riprendiamoci la cassa!

Durante la mattinata di giovedì 14 novembre, attivisti del gruppo eQual hanno volantinato davanti alle poste centrali di Mantova sul tema della “rapina” in corso a danno dei risparmiatori. In Italia sono circa 12 milioni le famiglie che affidano i loro risparmi alle Poste. Questi soldi vengono gestiti da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che nel 2003 è stata privatizzata diventando una società per azioni. Questo significa che mentre per oltre 150 anni quei soldi sono serviti facilitare gli investimenti dei Comuni in opere pubbliche e servizi, dal 2003 vengono utilizzati per aumentare i profitti di grandi speculatori e Fondazioni Bancarie. Con i nostri soldi vengono favoriti i mercati finanziari, si finanziano le privatizzazioni e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali e infine si finanziano grandi opere, inutili e devastanti per i territori.
I risparmi dei cittadini ammontano a oltre 230 miliardi di euro.  Con quei soldi si potrebbero fare molte cose per uscire dalla crisi come tornare a finanziare a tasso agevolato gli investimenti degli enti locali per le opere pubbliche e servizi sociali; finanziare la riappropriazione sociale dei beni comuni, a partire dal servizio idrico, come stabilito dal vittorioso referendum del 2011. Finanziare la messa in sicurezza delle scuole e il riassetto idrogeologico del territorio; finanziare la sanità, il trasporto pendolare, l’istruzione, la formazione, la ricerca e le aziende in crisi, a partire da quelle occupate dai lavoratori e abbandonate da chi preferisce investire sui mercati finanziari. Vogliamo una Cassa Depositi e Prestiti al servizio di un altro modello di economia sociale territoriale.
Dicono che i soldi non ci sono. Non è vero: ci sono, sono tanti e sono nostri.
Tutti dobbiamo fare qualcosa per invertire la rotta! Per questo anche a Mantova aderiamo alla campagna nazionale per far tornare completamente pubblica la CDP cacciando le Fondazioni Bancarie. Vogliamo che siano coinvolti i risparmiatori, i cittadini, i lavoratori e le comunità locali nelle scelte sul come e dove destinare i soldi.
Ne parleremo anche all’incontro con Luca Martinelli il 30 novembre, a partire dalle 18 alla Cartiera Burgo. Riprendiamoci quello che ci appartiene: i beni comuni, la ricchezza sociale, il futuro.

30.11: Alternative – con Luca Martinelli

martsmSabato 30 novembre
dalle 18 @ Cartiera Burgo – Mantova

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ALTERNATIVE
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Incontro pubblico per condividere percorsi di cambiamento:  per una nuova finanza pubblica e sociale, per una nuova economia  solidale e per la salvaguardia del territorio e del paesaggio

Con LUCA MARTINELLI (scrittore e giornalista di Altreconomia)

[Al termine dell’incontro, si terrà  una risottata di autofinanziamento organizzata  dai lavoratori in lotta  del presidio Burgo]

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La finanza è uno strumento potente che può servire per estarre ricchezza dalla collettività per destinarla ai mercati o, al contrario, estrarre ricchezza dai mercati per realizzare l’interesse della maggioranza. In quest’ottica semplificata si comprende quale sia stato il meccanismo che ha creato la crisi economica e le politiche di austerity che offrono cure ancora più invasive della malattia. Il mercato che passa sopra le vite degli uomini li riduce a merce, il lavoro non ha più valore e le città diventano terreni di conquista per speculatori, dove privatizzare servizi o edificare quartieri fantasma.

La globalizzazione ci consegna questo scenario diffuso, ma nel territorio italiano abbiamo raggiunto livelli di allarme che appaiono spesso senza ritorno. Anche nel Mantovano interi pezzi di territorio sono stati cementificati senza senso, il lavoro viene continuamente precarizzato o delocalizzato; si privatizzano i beni comuni come i servizi pubblici e l’acqua a dispetto delle scelte dei cittadini: la DEMOCRAZIA stessa ne esce mortificata, schiacciata dalle solite “esigenze” di tipo economico. Per questi motivi, la finanza pubblica diventa uno strumento fondamentale. Ed è per questo che noi dobbiamo lavorare per ri-appropriarcene, con un approccio trasformativo.

Al centro della “nuova geografia” di Mantova al tempo della crisi c’è la CARTIERA BURGO, dove da quasi un anno i lavoratori hanno occupato la mensa aziendale trasformandola in un laboratorio resistente per l’alternativa. Qui ci incontreremo sabato 30 novembre per condividere conoscenze, idee e riflessioni per iniziare a costruire il cambiamento. Parteciperà LUCA MARTINELLI, scrittore e giornalista di Altreconomia, che ha appena pubblicato una nuova edizione del testo “Salviamo il paesaggio” su cui, tra gli esempi di gruppi locali, compare anche il contributo di eQual con il dossier cemento/casa e il materiale grafico realizzato nell’autunno del 2012; il 30 novembre sarà un momento importante anche per riflettere sul debito e sulla Cassa Depositi e Prestiti, tema sul quale Luca Martinelli ha appena mandato in stampa l’altro libro,La posta in gioco“, scritto a 4 mani con AntonioTricarico: ragionamenti “altri” per smontare la trappola del debito e delle politiche di austerità e per costruire una campagna di riappropriazione della ricchezza sociale.

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Aderiscono/sostengono l’evento:

– Network Studentesco
– Coop Il Mappamondo (MN)
– Comitato acqua Mantova
– Coordinamento locale dei soci di Banca Etica della provincia di Mantova
– Centro Bruno Cavalletto

* (Per informazioni e prenotazioni riguardanti la cena manda una mail o chiama al 339-1885681)