Lunetta: i cittadini si riprendono un pezzo di città

rigeneralunetta[Associazioni e abitanti uniti per riscattare dal degrado un’area abbandonata da una speculazione edilizia vecchia di 15 anni]

C’è chi ci ha messo una giornata di lavoro. C’è chi ha prestato le attrezzature, altri ancora hanno donato qualche soldo per comprare guanti e benzina per i decespugliatori. Gli abitanti dei palazzi confinanti ci hanno offerto il pranzo, altri ci hanno allungato una bottiglia di vino e il caffè a metà mattina mentre la titolare della pasticceria di Lunetta è arrivata con paste offerte per tutti. Ieri abbiamo avuto la dimostrazione concreta che se si condividono gli obbiettivi e ci si organizza nulla è impossibile.

Insieme ai compagni e compagne di lavoro del Comitato Cittadino “Peter Pan” LunettaFrassinoVirgiliana, Associazione LIBRA e RE-MEND_Progetti di Rigenerazione Urbana e Architettonica abbiamo iniziato a strappare al degrado un altro pezzo importante del quartiere che era stato prima trasformato in un cantiere da una speculazione edilizia e poi abbandonato per molti anni. Abbiamo toccato ancora una volta con mano il risultato di scelte politiche che hanno favorito interessi privati contrari al benessere dei cittadini e dei lavoratori.

La realtà però si può cambiare con l’impegno di tutti/e: sia con iniziative condivise dal basso come il recupero del cantiere SAE di via Cadore sia controllando e agendo per affermare il diritto alla città e il benessere della collettività.

Annunci

Lunetta: si riparte da qui

lunetta quiPoche parole per commentare il riuscito incontro che si è svolto giovedì scorso a Lunetta.
Siamo veramente felici del percorso intrapreso insieme al Comitato Cittadino “Peter Pan” LunettaFrassinoVirgiliana, Associazione LIBRA e a RE-MEND_Progetti di Rigenerazione Urbana e Architettonica all’interno del quartiere e dei risultati fino a qui raggiunti. Il prossimo passo sarà l’intervento all’interno del cantiere SAE di Via Cadore: un’area abbandonata di oltre 20 mila metri quadrati che vogliamo restituire alla collettività dopo il disastroso risultato di una speculazione edilizia vecchia oltre venti anni.

Siamo convinti che solo attraverso la partecipazione e il protagonismo degli abitanti sia possibile continuare a costruire un quartiere diverso. Un quartiere dove non ci sia spazio per paura e degrado, dove a decidere siano i cittadini, un quartiere dove si combatta insieme per i propri diritti, per la difesa dei servizi pubblici e per il miglioramento delle condizioni di vita.

Organizzandoci insieme in modo libero ed autonomo ed operando un continuo controllo dal basso, sono già stati raggiunti diversi risultati: dalla pulizia del cantiere CEMI nel 2014 (su iniziativa di Libra e comitato Peter Pan) alla rimozione delle gru pericolose, fino alla realizzazione del nuovo campo da calcio libero.

Sono solo esempi, ma proviamo a pensare a cosa si potrebbe raggiungere se un tale movimento crescesse e contagiasse tanti e tante… Noi ci crediamo! Avanti!

Il campo da calcio libero a Lunetta

campetto calcioIL CAMPO DA CALCIO LIBERO A LUNETTA
Protagonismo e controllo dal basso per la comunità

Quella del campo da calcio libero di Lunetta è una piccola grande storia. Non si è trattato del solito scambio di favori post-elettorali, né dell’ennesima speculazione edilizia e neppure della scintillante soluzione calata dall’alto per interessi non sempre chiari. Molto semplicemente gli abitanti e le associazioni del quartiere (con un impegno senza paragoni del Comitato cittadino Peter Pan di Lunetta/Frassino) hanno prima individuato le problematicità (il vecchio campo era inserito tra tre strade) e poi proposto una soluzione condivisa e fattibile.

Tutto ciò però non sarebbe stato sufficiente a raggiungere l’obbiettivo senza un’organizzata e continuata pressione dal basso che si è concretizzata prima con una raccolta firme per velocizzare l’inizio dei lavori, visto che nel frattempo il Comune aveva smontato il vecchio campo, e poi nel controllo sui tempi di apertura, visto l’accumulo di rinvii dovuti a probabili “motivi di visibilità” dell’amministrazione. Questa volta si è trattato solo di un campetto da calcio, ma proviamo a pensare quante questioni si potrebbe risolvere applicando questo “controllo popolare dal basso”.

Aldilà del taglio del nastro, per noi la vera inaugurazione l’hanno fatta i ragazzi del quartiere con il loro entusiasmo. Per migliorare la vita degli abitanti della città non servono nuove speculazioni edilizie, ma spazi di socialità e di svago gratuiti e accessibili a tutti/e. Serve una ferma volontà politica per rompere la gabbia del patto di stabilità e del pareggio di bilancio, che lascia i comuni senza risorse per i servizi e per le piccole opere che servono alla comunità.

‪#‎ProtagonismoPopolare‬
‪#‎Controllodalbasso‬

Smontate le gru dei cantieri abbandonati a Lunetta

SMONgrulunettaTATE LA GRU DEI CANTIERI ABBANDONATI A #LUNETTA: IL PROGRESSO È ANCHE NEI FATTI CONCRETI

Dopo un lungo e paziente lavoro di pressione dal basso Comitato Cittadino “Peter Pan” LunettaFrassinoVirgiliana, Associazione LIBRA, eQual e gli abitanti di Lunetta hanno ottenuto un importante risultato per il quartiere: sono state smontate le gru abbandonate da anni nei cantieri mai terminati riaccendendo i riflettori sull’emergenza della speculazione edilizia in città.

C’è chi fa “politica” con gli annunci e con le mille luci del centro; c’è chi invece senza dignità divide i cittadini attaccando minoranze etniche e/o cavalcando i casi di micro-criminalità per cercare consenso elettorale. E intanto i reali problemi restano lì fermi, immobili, evitati per anni. Oppure si può scegliere di impegnarsi concretamente tirandosi su le maniche per ottenere cambiamenti, come piace fare a noi. Mantova, è evidente, per più di un decennio (politicamente di centrosinistra e di centrodestra) ha puntato troppo sulla febbre edilizia e ne è uscita sfigurata da migliaia di alloggi sfitti, centinaia di case mai terminate e decine di baracconi commerciali.

Ma non tutti si arrendono all’idea della “capitale del cemento”: due anni fa abbiamo partecipato con convinzione alla pulizia del cantiere “Cemi” in degrado avanzato, un’iniziativa senza precedenti ideata e resa possibile dal’Ass. Libra e dal Comitato Peter Pan. È stato però solo il primo passo e solo con un lavoro continuativo e determinato (una menzione speciale all’immenso lavoro di Claudio Spaggiari) finalmente le gru sono state definitivamente smontate.

Da un lato vorremmo che l’ex cantiere Cemi diventasse parco pubblico invece di attendere una colata di cemento; dall’altro che Regione e Comune acquisissero il cantiere della Piccola Frassine per concludere i lavori una volta per tutte. E nel frattempo ci siamo impegnati anche per la realizzazione di un nuovo campo da calcio libero nel quartiere: tutto questo è “diritto alla città”, senza grandi sponsor, bandi o archistar. Il cambiamento è possibile, ma niente arriva dall’alto, serve la partecipazione e la forza di tutte e di tutti ogni giorno, dal basso.

No alla guerra tra poveri per una società più libera e solidale

12654236_1037941336248188_6491087725878952706_nTra sabato e domenica mattina si sono svolti una decina di banchetti/volantinaggi nei quartieri della città e nell’hinterland per sensibilizzare i cittadini sul clima di “guerra tra poveri” e sul tema dell’estrema destra neofascista che si insinua in questo clima di insicurezza sociale. Una iniziativa lanciata dall’associazione eQual che ha visto l’adesione e la partecipazione di diverse realtà di base, sociali, sindacali e partitiche: FIOM, Comitato Cittadino “Peter Pan” LunettaFrassinoVirgiliana, Comitato Cittadini di Viale Risorgimento, Centro Bruno Cavalletto, Arci Mantova, Arci Virgilio Club, Arci Fuzzy, A.R.C.I. TE Brunetti, Arci Salardi, ANPI Mantova , Associazione di Mediazione Interculturale Al Nur , Rifondazione Comunista Mantova, SeL – Sinistra Italiana Mantova e Arcigay La Salamandra Mantova.

La crisi economica sta colpendo in egual modo la maggioranza della società: lavoratori italiani e stranieri, disoccupati, studenti, pensionati etc. È il momento in cui chi sta in basso può prendere coscienza e scegliere di ribellarsi: proprio a quel punto spuntano sempre fuori i burattini sciocchi e violenti del sistema, vecchi e nuovi fascisti che fanno il loro sporco teatrino di distrazione di massa.
Durante l’ultimo anno anche nel mantovano si sono verificati vandalismi notturni, aggressioni fisiche, raid contro sedi di partito/sindacato e strutture di accoglienza realizzati da esponenti dell’estrema destra neofascista.

Per questo decine cittadini, lavoratori, studenti e attivisti della città hanno deciso di dare un segnale pacifico, ma nuovo nell’approccio e forte nei contenuti: una azione comune per ribadire che a Mantova non c’è spazio per l’infezione della guerra tra poveri, per chi predica odio e intolleranza, ma soprattutto che chi è realmente interessato al bene comune non può fare altro che impegnarsi quotidianamente per una società più libera, giusta e solidale.

Lunetta: rigenerazione urbana dal basso

12311035_10153065109336991_709885209149295260_n[C’è chi semina odio e individualismo per proprio tornaconto personale e chi combatte insieme ogni giorno contro degrado, speculazioni e sfruttamento. Accade a Mantova, nei suoi quartieri e nei paesi della provincia. A Lunetta i risultati stanno arrivando grazie all’impegno di associazioni, comitati e singoli cittadini che nonostante le mille difficoltà sono riusciti ad ottenere più risultati per il proprio quartiere di mille promesse elettorali e/o provocazioni a mezzo stampa. Qui sotto il testo del volantino distribuito nel quartiere negli scorsi giorni:]

– LUNETTA RIAVRÀ IL SUO CAMPO DA CALCIO LIBERO –

I lavori sono iniziati ufficialmente il 19 di ottobre e si concluderanno entro pochi mesi (il tempo che serve all’erba per attecchire e al terreno di “stabilizzarsi”). Lo spostamento dello storico campetto da calcio era stato programmato da tempo a causa della sua posizione tra tre strade trafficate. Il problema però è sorto quando il Comune a metà giugno aveva smontato le porte del vecchio campo, senza prima aver costruito quello nuovo.

Nel giro di pochi giorni è stata avviata una raccolta firme alla quale hanno aderito anche moltissimi giovani e giovanissimi, con la volontà di farsi ascoltare. Le oltre 500 firme raccolte sono state consegnate a fine luglio direttamente al Sindaco e all’assessore ai lavori pubblici, che hanno stanziato i fondi necessari per realizzare il nuovo campo che si troverà nell’area verde dietro il polo ASL/università. Presto Lunetta riavrà un importante luogo di aggregazione e socialità, in una zona più sicura e più fruibile per tutti/e.

Come è accaduto con la raccolta firme (più di 1100) per sbloccare il contratto di quartiere nel 2012, questa è una battaglia vinta dai cittadini di Lunetta che ci da ulteriore forza per combattere e vincere i tanti altri problemi del nostro quartiere: dal completamento del contratto di quartiere ai cantieri abbandonati, dalle strade colabrodo alla sicurezza, dalla povertà crescente alla mancanza di servizi e così via: solo se saremo uniti e organizzati ci faremo ascoltare e rispettare.

Comitato Cittadino “Peter Pan” LunettaFrassinoVirgiliana
Associazione eQual
Associazione Nuove Generazioni

Documentario: la salute negata, il futuro contaminato

Ecosin, canale web dedicato a temi ambientali, ha realizzato un documentario sulla situazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Laghi di Mantova/Polo Chimico; durante le riprese, come eQual, abbiamo aiutato la troupe ad orientarsi nella “nebbia” (atmosferica e metaforica) che ammanta il tema partecipando anche alla sua realizzazione. Dopo un paio d’anni di “peripezie” tipiche per chi fa giornalismo d’inchiesta in un Paese come l’Italia, il filmato è stato pubblicato online nei giorni scorsi.

Quando nel 1946 venne presa la decisione di costruire a Mantova un polo chimico nessuno pensava ai danni che tale insediamento avrebbe provocato all’ambiente. Ora siamo di fronte a un progressivo declino che dura da decenni, pagato a caro prezzo dallo Stato italiano come sostegno alla produzione (che per farlo usa ovviamente le tasse dei suoi cittadini) e pagato soprattutto con la vita di chi ci ha lavorato e di chi vive attorno a quell’area. Galleggiando su un lago di surnatante fatto di idrocarburi, a suon di ricatti occupazionali e con la “promessa” di bonifiche ferme all’1% dell’area, chi fa profitto continua a farlo opprimendo la città e mortificando i lavoratori di tutta l’area che occupa il 15% del suolo comunale con le sue sedici aziende.

Documentari come quello girato da Ecosin, servono a smascherare il sistema di aggressione del territorio a scopo di rapina che lascia sul campo inquinamento, disoccupazione e degrado. È il capitalismo feroce e straccione che la politica ha servito e riverito negli ultimi due decenni.

L’amore ai tempi della betoniera

piazzaleA Mantova in questa estate si è ricominciato a parlare di speculazioni edilizie e di cemento: situazioni una più degradante dell’altra tra cantieri abbandonati o mai cominciati, vere e proprie ferite in mezzo alla città. Nonostante il periodo vacanziero e un mondo politico “distratto” siamo intervenuti per documentare e analizzare queste problematiche, proponendo anche delle soluzioni guardando al rispetto del “diritto alla città”. Domani inizierà il Festivaletteratura e migliaia di visitatori, appena fuori dalla zona centrale, si troveranno di fronte a veri e propri mostri di cemento, monumenti all’ultimo decennio di speculazione edilizia e ad una cattiva politica amministrativa; suggeriamo alcuni link per riepilogare quanto sta succedendo.

➥ Il cantiere di piazzale Mondadori è lì fermo da otto anni. Al posto dell’utile autostazione Mantova si ritrova un vero e proprio “buco” nel proprio tessuto urbano che, anche se completato, risulterebbe essere l’ennesimo magone di cemento predestinato all’abbandono. ( http://bit.ly/1d7MiQb )

➥ Il caso Esselunga: il contestato ipermercato del centrodestra nato sull’idea dell’Ipercoop del centrosinistra ( http://bit.ly/1t3XSFW ). A metà estate arriva la proposta-Frankenstein di “risolvere” i problemi innestando l’iper sull’area del cantiere infinito di piazzale Mondadori ( http://bit.ly/1B9AdHo ).

➥ Poi c’è l’area ex-ceramica abbandonata e il cantiere del palagiustizia (centrosinistra) poi cittadella dei servizi (centrodestra) di Fiera Catena: anche qui degrado, cemento. Uno spazio per topi e rane; ne abbiamo parlato insieme alle ipotesi di apertura del cantiere del progetto ex lago-Paiolo: nonostante manifestazioni e la raccolta di migliaia di firme dopo anni riemerge la voglia di cementificare 110mila ettari di verde, ma con parti politiche inverse ( http://bit.ly/Z5rTdU ).
Senza contare la “valle dei templi” abbandonati di Valdaro e le grandi fabbriche chiuse che completano la vista del turista festivaliero.

➥ In tutto questo ci sono anche esempi positivi: a Lunetta cittadini e associazioni collaborano da tempo al miglioramento dal basso del quartiere e, senza tante parole, insieme, abbiamo avviato la riqualificazione e la messa in sicurezza di un altro mostro edilizio: il cantiere #exCemi ( http://bit.ly/1tWcl7D ).

Per noi la priorità è ripartire da questi problemi: la città, i quartieri e tutti i loro abitanti non possono aspettare oltre.

Radici nell’asfalto

Le immagini esprimono solo in parte la nostra soddisfazione per la riuscita dell’evento “Radici nell’asfalto”: nonostante il tempo inclemente, decine di cittadini del quartiere e non, insieme a simpatizzanti del nostro lavoro di base, si sono uniti nello zappare, giocare, dipingere e bere in compagnia. In un’area precisa di Mantova, quella Lunetta da cui di solito sembrano emergere solo l’isolamento sociale, i proclami “securitari” e magoni di cemento abbandonati. Lì abbiamo iniziato a “darci da fare” la scorsa estate con l’associazione “5 atti di giustizia” tramite l’idea di un orto autogestito dai cittadini: poco dopo è cominciato un percorso di confronto e di condivisione con le associazioni del quartiere in cui è nato un dialogo intergenerazionale e multiculturale. In questo modo per noi è stato possibile approfondire la conoscenza delle dinamiche, dei pregi e delle vere problematiche del quartiere. La giornata di ieri per noi è stata la verifica di un impegno puntuale e costante.

Da oltre due anni eQual è uno “strumento” per chi vuole mettersi in gioco e costruire il cambiamento: un periodo relativamente breve che ci ha fatto crescere umanamente e in senso politico. Con le esperienze di inchiesta, di protesta, di solidarietà e con le azioni dirette abbiamo intrapreso una strada difficile, ma entusiasmante. Abbiamo incontrato e conosciuto decine di realtà in città e provincia, costruendo legami di collaborazione e di reciproco sostegno. In questi giorni, per rafforzare il nostro impegno, il gruppo informale diventa a tutti gli effetti associazione.

La nostra “rivoluzione” non arriva con la ricetta già pronta o con promesse da spot televisivo, ma inizia coinvolgendo le persone sulle problematiche concrete e proponendo alternative percorribili, un altro modo di stare insieme, una alternativa a questa società basata su individualismo e disuguaglianza sociale. Lì dove c’è stato abbandono sociale vogliamo ricostruire legami tra le persone, tra i lavoratori, in senso mutualistico e solidale. Dove la città e l’ambiente sono stati violati e sfruttati per il profitto di pochi, vogliamo ripensare lo sviluppo del nostro territorio dalla parte del bene comune dei cittadini.
Così seminiamo la cultura del cambiamento: lavorando con umiltà e serietà, giorno dopo giorno, con le persone.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

14 giugno: Radici nell’asfalto a Lunetta

8giugnolocaSABATO 14 GIUGNO
dalle 17.30 a LUNETTA (Mantova) – via Calabria (dietro l’ex Palasport)

─────────────────────────────
RADICI NELL’ASFALTO
─────────────────────────────

Un pomeriggio a Lunetta tra un orto autogestito nel quartiere, socialità e il gioco sulla Mantova della crisi e del cemento.

➥ Dalle 17.30 verrà presentato il progetto dell’ORTO AUTOGESTITO curato con l’aiuto dei gruppi “Giovani” e “Giovanissimi” del progetto “5 Atti di Giustizia” e cittadini attivi del quartiere.

➥ Dalle 18 partita collettiva a MANTOVOPOLY il nostro gioco su Mantova: si presenta come una specie di Monopoly ma sulle caselle (i quartieri) ci vivi tu; i problemi sono reali, gli imprevisti sono all’ordine del giorno e le probabilità tutte da scoprire.

➥ Durante il pomeriggio pratiche di RIGENERAZIONE URBANA: arte e fantasia per combattere l’abbandono

MERENDA SOCIALE OFFERTA A TUTTI I PARTECIPANTI

——————————————————————–

Dallo scorso autunno stiamo portando avanti un intervento sociale nel quartiere. Abbiamo iniziato con l’idea di un orto autogestito dai cittadini e poco dopo è cominciato un percorso di confronto e di condivisione con le associazioni del quartiere: un dialogo intergenerazionale e multiculturale. In questo modo è stato possibile approfondire la conoscenza delle dinamiche, dei pregi e delle vere problematiche del quartiere.

Nell’ultimo decennio I quartieri sono stati sempre più abbandonati dalle istituzioni e i legami sociali sono stati lentamente spezzati; il cemento si è mangiato ettari di suolo lasciando dietortomaggioro di sè palazzine vuote o, peggio, cantieri abbandonati che non vedranno mai un termine.
Rovesciare tutto questo è una sfida importante: ricostruire legami sociali partendo proprio da un orto gestito collettivamente e ripensare il consumo di suolo e la rivitalizzazione delle periferie della città sono pratiche concrete di cittadinanza attiva; significa “mettere radici nell’asfalto”.

Sul tema della speculazione e degli interessi privati a scapito della città come bene comune siamo intervenuti più volte e in modi diversi. Dalla protesta al gioco, dalla proposta all’inchiesta, il nostro impegno per vedere rispettato quel “diritto alla città” calpestato per anni non è mai venuto meno.

Per questo invitiamo tutte e tutti a Lunetta sabato 14 giugno per un pomeriggio di riappropriazione dal basso del territorio: lavoreremo l’orto, ridipingeremo un muro abbandonato e giocheremo ad un gioco che esamina, critica e ripensa la città di Mantova.