Solidarity Music Fest per le BSA

solidaritybluesfestwebIl 5 FEBBRAIO: SOLIDARITY MUSIC FEST
Concerto di raccolta fondi a Mantova, @ Arci Virgilio per il terremoto e l’emergenza neve

Apertura circolo ore 19 con aperitivo a buffet
Dalle 20 live music con:
★ SOUL OF A MAN (Blues rock)
★ TRIO LOSKI (Rock’n’roll / R&B)

Associazione eQual e Arci Virgilio Club scelgono di sostenere le Brigate di Solidarietà Attiva – Terremoto Centro Italia che praticano nel concreto un’idea solidale che è allo stesso tempo protezione civile, coesione sociale e mutuo soccorso.

Le immagini del terremoto e della nevicata che hanno flagellato il Centro Italia si accompagnano al disastro di uno Stato corrotto e allo sbando. Abbiamo visto le donne e gli uomini del volontariato e i lavoratori dei corpi di Stato come Protezione Civile e Vigili del Fuoco darsi da fare per salvare le vite di donne, uomini e animali. Tra le forze migliori che emergono nei periodi di maggiore crisi ci sono gruppi autorganizzati che praticano la solidarietà in senso democratico.

Il 5 febbraio il concerto Solidarity Music Fest raccoglierà fondi da destinare alle BSA che da mesi sono attive nel Centro Italia nelle zone martoriate dalle calamità naturali. Il circolo aprirà alle ore 19 con un aperitivo a buffet: dalle 20 per sostenere l’evento suoneranno i giovanissimi “Soul of a Man” ed il “Trio Loski”.

Ingresso con tessera Arci a sottoscrizione (minima) di 5 euro.

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Al Lavoro!

locandina work3AL LAVORO!

Giovedì 30 ottobre inizia “Al Lavoro!” un ciclo di incontri organizzato dall’associazione eQual per raccontare, conoscere e approfondire il lavoro al tempo della crisi: tra ottobre e gennaio tre appuntamenti tra inchieste, dibattiti e performance nei quali il filo conduttore sarà la precarietà lavorativa ed esistenziale, narrata e comunicata attraverso linguaggi diversi: l’immagine, le parole e la rappresentazione scenica.

Dal supporto alle vertenze sviluppatesi sul territorio fino alla creazione di uno sportello preQario di mutuo aiuto e passando anche per azioni di denuncia di situazioni di sfruttamento, come eQual in due anni e mezzo ci siamo impegnati sul tema del lavoro basandoci su impegno concreto e solidarietà; lo abbiamo fatto collaborando direttamente con i lavoratori e con i sindacalisti più attivi nella difesa degli interessi di chi lavora contro le molteplici forme di precarietà e sfruttamento.

In piena crisi economica l’attacco ai lavoratori e alla loro dignità è sempre più forte e provvedimenti come il Jobs Act non fanno che certificare un salto all’indietro epocale sul tema dei diritti; anche per questo abbiamo deciso di creare tre appuntamenti per offrire una narrazione alternativa del lavoro e delle sue problematiche.

(tutti gli eventi si terranno presso il Teatro delle Capuccine (piazza S. Leonardo 1 – Mantova)

Giovedì 30 ottobre dalle ore 21

I CAMION DEGLI ALTRI
Proiezione della video-inchiesta vincitrice del Premio Roberto Morrione per il giornalismo d’inchiesta 2014 sul mondo dell’autotrasporto e le sue ombre; a seguire dibattito con l’autore, LORENZO PIROVANO, ed il sindacalista EMMANUELE MONTI.

27 novembre: dalle ore 21

VITE AL CENTRO

Proiezione del documentario autoprodotto sul mondo della condizione lavorativa nella grande distribuzione organizzata. A seguire dibattito con gli autori e interventi di lavoratrici della GDO.

30 gennaio: dalle ore 21

LA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO… PRECARIO

Intervento di teatro-forum sul tema del lavoro e della precarietà a cura dell”Associazione “Giolli”- teatro dell’oppresso- di Reggio Emilia

Un torto fatto ad uno è un torto fatto a tutti: note su questo primo maggio

fd1 Eravamo e siamo tutt’ora ben consapevoli che uno sciopero ed un presidio non possono di certo avere la pretesa di piegare un colosso del commercio come il Fashion District che compra spazi pubblicitari sui media e che può permettersi di arruolare la vincitrice di Sanremo 2014 come testimonial. Ma sicuramente possono essere un punto di partenza importante. Tanto più in un deserto di dibattito politico i cui ragionamenti, già maturi in altri territori, qui da noi faticano a trovare gambe per diffondersi. Un deserto che si estende anche a livello culturale. Per questo motivo abbiamo deciso di esserci, accanto a quei lavoratori e a quelle lavoratrici che hanno avuto il coraggio di raccontare le proprie ragioni, denunciando sfruttamento e prevaricazione del più forte nei confronti di chi è subalterno.Sappiamo che lo sciopero ha coinvolto solo una minoranza dei lavoratori dell’outlet. Ma la loro è stata una scelta di coraggio: sono persone che hanno rinunciato ad un giorno di paga, infischiandosene del ricatto occupazionale, per cercare di dare visibilità e voce a chi è costretto a rinunciare alla festività in nome dei profitti delle grandi catene commerciali o per soddisfare il bisogno indotto di acquisti facilmente derogabili. Dopo anni di silenzio questa presa di posizione è stata importante. È stata importante anche la partecipazione al presidio di alcuni lavoratori occupati nei centri commerciali dell’Hinterland mantovano: un gesto di solidarietà che vuol dire molto e che deve essere un esempio per tutti. Al presidio abbiamo partecipato con una delegazione di attivisti e di simpatizzanti e insieme ai sindacalisti e ai lavoratori si è anche cercato di convincere chi voleva entrare a desistere. Alcuni clienti hanno capito e solidarizzato, rinunciando ad entrare o a fare acquisti; altri hanno deciso di entrare ugualmente: è fin troppo stereotipato descrivere la signora del – “non mi interessa, devo urgentemente comprare un abito” – o il palestrato con polo nera e tricolore che guardava schifato i manifestanti. Tante piccole solitudini mascherate dietro l’idea di una falsa libertà, che è poi l’idea di poter spendere quando si vuole (o magari immaginare di poter spendere soldi che non si hanno). fd2 C’è una battaglia culturale forte da vincere perché anni di narrazioni tossiche di consumismo e di shopping spacciato come intrattenimento hanno prodotto mostri; chi lavora nella grande distribuzione organizzata dopo vent’anni di contrattazioni al ribasso e di deregolamentazioni si ritrova appeso ad una corda, ma per il collo. Chi ha deciso di scioperare, di partecipare al presidio, anche chi non ha avuto il coraggio di farlo ma guardava con attenzione dall’altra parte della recinzione, potrebbe aver sperato di vedere o sentire un po’ più di solidarietà (specie da quella parte politica sempre attenta a “parlare” di lavoratori) e si sarebbe sentito meno solo in questo momento storico in cui quasi tutto sembra obbligarci ad abbassare la testa e a farci odiare quello che sta peggio. Le nostre azioni (1) (2) di battaglia culturale, la nostra partecipazione al presidio e la costruzione di contatti con i lavoratori e le lavoratrici, sono solo alcune tappe di un percorso avviato e portato avanti da oltre due anni. C‘è tanta strada ancora da fare, una strada da percorrere insieme, forti delle ragioni dei diritti e della solidarietà.

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11 aprile: Sportello Preqario e presentazione di “Dove sono i nostri”

11aprileVenerdì 11 aprile dalle 18.45
presso il Centro Bruno Cavalletto (Via Tezze 6/a – Mantova)

➟ Inaugurazione dello “Sportello PreQario” di eQual.

➟ Presentazione del libro: “Dove sono i nostri” – lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi.
(con la partecipazione degli attivisti di Clash City Workers )

[a seguire cena a buffet di autofinanziamento ad offerta libera]

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➟ Lo Sportello PreQario è un progetto dedicato a tutte le lavoratrici ed i lavoratori precari (inclusi tirocinanti, stagisti) e ai disoccupati/e che vivono o hanno vissuto situazioni nelle quali non sono stati rispettati i loro diritti. Uno spazio di confronto e informazione sul mondo del lavoro.
Ci siamo resi conto che tanti lavoratori non sono nemmeno a conoscenza dei loro diritti e, spesso,delle caratteristiche e delle differenze delle diverse tipologie contrattuali esistenti: un lavoratore bene informato è invece più forte e consapevole.
Per questo lo Sportello PreQario vuole essere una sorta di “bussola” che sappia informare e indicare a chi e dove rivolgersi per un determinato problema di contratto (o lavoro senza contratto), per aprire una vertenza, per dire basta allo sfruttamento.
Tutti i servizi sono gratuiti: agli attivisti si affiancheranno anche consulenze legali e giuridiche con avvocati specializzati in diritto del lavoro. La condizione di precarietà ci unisce, e deve unirci anche la solidarietà a il mutuo aiuto reciproco.

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➟ Il libro “Dove sono i nostri” (La casa Usher edizioni) parla di com’è fatta la “classe” nell’Italia di oggi.
Chi sono i nostri? E dove sono? Lavoratori dipendenti, parasubordinati, produttivi e improduttivi, “finte” partite iva, Neet, immigrati: manifestazioni differenti dello stesso fenomeno, etichette e catalogazioni – molte delle quali imprecise e da sfatare – che spesso servono a frammentare ciò che in realtà è unito da interessi comuni e simili ritmi di vita. Con lo sguardo rivolto a questo campo di battaglia, questo libro vuole raccontare, con rigore e accuratezza scientifica, com’è composta la “classe lavoratrice” nell’Italia di oggi. A partire da un’analisi della struttura produttiva del nostro Paese, capiremo non solo come si produce la ricchezza, ma chi la produce, quali sono state le trasformazioni più significative del mondo del lavoro negli ultimi decenni e quali le linee di tendenza per il prossimo futuro.
Parla di lavoratori, ma, soprattutto, è un libro che serve per l’azione: è uno strumento per conoscere e intervenire sulla realtà.

Clash City Workers è un collettivo fatto di lavoratrici e lavoratori, disoccupate e disoccupati, e di quelle e quelli che vengono comunemente chiamati “giovani precari”. La traduzione del loro nome suona un po’ come “lavoratori della metropoli in lotta”. Nati alla metà del 2009, sono attivi in particolare a Napoli, Roma Firenze e Padova, cercando comunque di seguire e sostenere tutte le lotte che sono in corso in Italia.

Alternative

Alla mensa autogestita della cartiera Burgo sabato pomeriggio si è tenuto un affollato incontro pubblico. Circa ottanta persone hanno partecipato all’evento “Alternative” che ha visto come relatore principale Luca Martinelli della rivista Altreconomia.

Proprio con il giornalista milanese si è ragionato di economia alternativa all’esistente: tema caldo dell’incontro è stata la privatizzazione (e la conseguente campagna per la ripubblicizzazione) di Cassa depositi e prestiti, un istituto di credito che raccoglie i risparmi degli italiani e che, con quei soldi, ha sostenuto per decenni gli investimenti dei Comuni in opere pubbliche e servizi. Dal 2003 questi fondi vengono però utilizzati per aumentare i profitti di grandi speculatori e Fondazioni Bancarie. In questo modo con i soldi dei risparmiatori vengono di fatto favoriti i mercati finanziari, si finanziano le privatizzazioni e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali e infine si finanziano grandi opere inutili e devastanti per i territori come il Tav o la TEM a Milano .Circa 230 miliardi di euro che finiscono nelle mani di costruttori e speculatori.

In tempi in cui la politica è uno show di finzione, spesso malamente urlato, tornare a parlare di economia per stimolare ragionamenti alternativi è la sfida raccolta da tempo anche dal gruppo eQual. Martinelli nel suo lungo intervento ha ricordato anche la campagna sulla speculazione edilizia del nostro gruppo: iniziata con un dossier e una infografica (entrambi citati sul suo libro “Salviamo il Paesaggio”), continuata poi con azioni, proteste e volantinaggi, culminata infine nella creazione del “Mantovopoly”, il gioco sulla città di Mantova.

Per eQual sensibilizzare le persone sulle problematiche reali, costruire alternative (dai gruppi di acquisto solidale fino a forme “pulite” di cooperative), ricostruire legami mutualistici e solidali sono i “semi” per coltivare una nuova cultura del cambiamento. La serata si è poi conclusa con una gustosa cena di autofinanziamento realizzata dai cuochi del presidio Burgo con prodotti a chilometro zero.

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Un Ca$h Mob di solidarietà attiva

cash11Oggi pomeriggio a Mantova si è tenuto il primo Ca$h mob. Circa una sessantina di persone ha risposto all’appello del gruppo eQual per realizzare una singolare forma di manifestazione: si sono radunati davanti al supermercato solidale “Punto Amico” nel quartiere di Borgo Pompilio per effettuare una spesa collettiva; il Ca$h Mob, infatti, non è altro che un’azione di acquisto di massa diffusasi nei movimenti Occupy statunitensi che mira a valorizzare e sostenere i piccoli esercizi – meglio se gestiti da significative realtà di base – che subiscono i colpi della crisi e della concorrenza della grande distribuzione organizzata. Il Punto Amico è esattamente un esempio di negozio di vicinato, dalle caratteristiche solidali, che “resiste” anche alla desertificazione dei quartieri della città, sempre più simili a grandi dormitori privi di vita sociale. Dietro c’è una cooperativa sociale che si occupa di promozione sociale, culturale, morale e professionale e di integrazione. L’attività commerciale è stata pensata per favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e presta attenzione ad anziani e persone in difficoltà economiche o di mobilità per i quali la cooperativa ha attuato un servizio di spesa a domicilio.
Da queste riflessioni è partita l’idea del gruppo eQual che sottolinea: “se il mito consumista , ha portato alla devastazione di Mantova da parte dei giganti della grande distribuzione organizzata e, soprattutto, degli speculatori dell’edilizia, bisogna fare la propria parte per costruire una città diversa e diffondere una nuova consapevolezza. Ancbuffetqhe scegliere come e dove fare acquisti può fare la differenza e diventare una pratica di mutuo aiuto semplice come…fare la spesa, appunto”. Dopo il benvenuto degli attivisti di eQual, la spiegazione dell’iniziativa e i saluti del presidente di Punto Amico, Gianni Pirondini, i “partecipanti” hanno quindi effettuato la spesa all’interno del supermercato. Al termine dell’iniziativa, Punto Amico ha offerto ai partecipanti un rinfresco.

25.5: Ca$h Mob a Mantova

piUn negozio solidale di quartiere subisce la crisi e la concorrenza della grande distribuzione organizzata: realizzare una spesa di gruppo diventa allora una concreta manifestazione politica. Contro i mega-iper intorno alla città che annientano il commercio cittadino e dove il lavoro è iper-sfruttato, aiutiamo i piccoli esercizi di quartiere con una azione di acquisto, per sostenerli e valorizzarli.
Una città diversa è possibile, facciamo la nostra parte!

Sabato 25 maggio ci troveremo alle 15 e 30 in via Tamassia, 14 per fare una spesa di gruppo al Punto Amico, supermercato del quartiere Borgo Pompilio di Mantova, gestito dall’omonima cooperativa.

Ca$h mob è un’azione di acquisto di massa diffusasi nei movimenti Occupy statunitensi. Un’azione diretta utile per far conoscere realtà di base gestite in modo etico;  un intervento nei quartieri che stanno diventando sempre più dei dormitori privi di socialità; un gesto concreto che agisce in contrasto all’idea di una città dove il tessuto commerciale debba morire per favorire i colossi della grande distribuzione (esistenti e futuribili). Un mutuo aiuto pratico e semplice come…fare la spesa.

23.3 #Altro: unaltrolavorounaltracittàunaltrofuturo

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Sabato 23 marzo
dalle 18.30 @ Bio Anch’io
(via Amendola, 19 – Mantova)

#ALTRO
unaltrolavorounaltracittàunaltrofuturo

Dopo quasi un anno di attività, il gruppo eQual invita ad #Altro, una serata di approfondimento, socialità e musica. Al tempo della crisi si diffondono rassegnazione e incapacità di reagire: adesso come non mai è invece necessario iniziare a esigere #altro; semplificando, si potrebbe dire che c’è bisogno di un altro lavoro (inteso come dignità e diritti), di un’altra visione della città…di un altro futuro.
In un anno di attività eQual ha operato su diversi temi, intervenendo sui nervi scoperti della società: la solidarietà tra lavoratori, i beni comuni e il diritto alla mobilità, le politiche di gestione del territorio connesse soprattutto alla speculazione edilizia e al diritto all’abitare.
Da queste premesse nasce l’idea di collegare questi punti e discuterne in un evento pubblico di approfondimento: ospite della serata sarà Luca Martinelli, redattore della rivista Altreconomia.
La serata continuerà con l’esibizione di Marco Remondini che seguirà un percorso musicale tra lotte e rivendicazioni interagendo col pubblico.
Durante la serata verrà allestita una aperi-cena a sottoscrizione per sostenere le spese di organizzazione dell’evento.

L’evento è ad ingresso libero.

eQual
gruppo di iniziativa sociale