Smontare il razzismo in 140 battute

Descrivere la realtà, storpiandola e reinterpretandola a proprio uso e consumo, è una delle abilità messe in campo da De Marchi della Lega Nord. L’oggetto delle sue provocazioni, che si concretizzano in “vuoti di memoria” e minacce, è ora rappresentato dai profughi provenienti dalla Libia ospitati a Mantova. Per smontare le falsità e superficialità del consigliere leghista, il gruppo eQual sceglie di non spendere “più di 140 battute”, praticamente un tweet.

Le argomentazioni minacciose del consigliere si possono smontare facilmente. Il gruppo di iniziativa sociale sta infatti diffondendo viralmente un breve testo, adatto per twitter ma anche per ogni tipo di social network, che recita: / Prima #Maroni pasticcia con i #profughi, poi #DeMarchi fomenta i #razzisti mentre la #Lega crolla per gli scandali. Non ci fregate+ #eQual / Un gesto semplice e diretto per far riflettere sulla condizione dei profughi e sulla miseria di chi aizza l’odio per recuperare consenso elettorale: i profughi sono arrivati in Italia mentre il ministero dell’interno era presieduto dal leghista Maroni e sono stati obbligati a fare richiesta di asilo politico; frettolosamente il governo ha messo a disposizione della Protezione Civile centinaia di milioni di euro per la loro accoglienza che hanno iniziato ad alimentare un circuito in cui alcuni hanno iniziato a fare profitto (diversi Descrivere la realtà, storpiandola e reinterpretandola a proprio uso e consumo, è una delle abilità messe in campo da De Marchi della Lega Nord.

L’oggetto delle sue provocazioni, che si concretizzano in “vuoti di memoria” e minacce, è ora rappresentato dai profughi provenienti dalla Libia ospitati a Mantova. Per smontare le falsità e superficialità del consigliere leghista, il gruppo eQual sceglie di non spendere “più di 140 battute”, praticamente un tweet. Le argomentazioni minacciose del consigliere si possono smontare facilmente. Il gruppo di iniziativa sociale sta infatti diffondendo viralmente un breve testo, adatto per twitter ma anche per ogni tipo di social network, che recita:

/ Prima #Maroni pasticcia con i #profughi, poi #DeMarchi fomenta i #razzisti mentre la #Lega crolla per gli scandali. Non ci fregate+ #eQual /

Un gesto semplice e diretto per far riflettere sulla condizione dei profughi e sulla miseria di chi aizza l’odio per recuperare consenso elettorale: i profughi sono arrivati in Italia mentre il ministero dell’interno era presieduto dal leghista Maroni e sono stati obbligati a fare richiesta di asilo politico; frettolosamente il governo ha messo a disposizione della Protezione Civile centinaia di milioni di euro per la loro accoglienza che hanno iniziato ad alimentare un circuito in cui alcuni hanno iniziato a fare profitto (diversi sono gli scandali registrati in Italia). In tanti hanno tratto vantaggio da questo, tranne i profughi: le procedure burocratiche li hanno gettati in un “limbo” in cui non possono spostarsi né lavorare e da quasi un anno vivono giornate sempre uguali, in attesa di sapere qualcosa sul loro futuro; tra l’altro fino al 31 dicembre i richiedenti asilo hanno una copertura giuridica ministeriale alla faccia di chi definisce “clandestini” per il solo gusto di fomentare l’odio. Il consigliere De Marchi tutto questo lo sa ma scherza col fuoco prendendo in giro i cittadini e soprattutto i suoi elettori per ridare lustro ad un partito avviato verso il declino. Dalle lauree comprate in Albania ai giri di soldi, passando per l’assalto alle poltrone nei vari cda locali, la Lega Nord si è rivelata come una delle più grandi truffe politiche di sempre.

Lo stesso Maroni ha dichiarato di recente che il partito ha, negli anni, investito tutto sulla paura e sul razzismo per garantirsi un forte consenso elettorale. Oggi De Marchi propone di risolvere con le botte i pasticci creati dall’ex ministro (e futuro capo della Lega Nord) quando erano al governo. Per questa serie di motivi, la proposta di manifestare contro i profughi “clandestini” da mandare via a “calci nel culo” è solo l’ennesima carnevalata di chi non ha più nulla da dire e si lascia andare a derive fascistoidi per recuperare consenso.sono gli scandali registrati in Italia). In tanti hanno tratto vantaggio da questo, tranne i profughi: le procedure burocratiche li hanno gettati in un “limbo” in cui non possono spostarsi né lavorare e da quasi un anno vivono giornate sempre uguali, in attesa di sapere qualcosa sul loro futuro; tra l’altro fino al 31 dicembre i richiedenti asilo hanno una copertura giuridica ministeriale alla faccia di chi definisce “clandestini” per il solo gusto di fomentare l’odio.

Il consigliere De Marchi tutto questo lo sa ma scherza col fuoco prendendo in giro i cittadini e soprattutto i suoi elettori per ridare lustro ad un partito avviato verso il declino. Dalle lauree comprate in Albania ai giri di soldi, passando per l’assalto alle poltrone nei vari cda locali, la Lega Nord si è rivelata come una delle più grandi truffe politiche di sempre. Lo stesso Maroni ha dichiarato di recente che il partito ha, negli anni, investito tutto sulla paura e sul razzismo per garantirsi un forte consenso elettorale. Oggi De Marchi propone di risolvere con le botte i pasticci creati dall’ex ministro (e futuro capo della Lega Nord) quando erano al governo. Per questa serie di motivi, la proposta di manifestare contro i profughi “clandestini” da mandare via a “calci nel culo” è solo l’ennesima carnevalata di chi non ha più nulla da dire e si lascia andare a derive fascistoidi per recuperare consenso.

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