Verso e oltre il 25 aprile

25Anche quest’anno come associazione eQual ci siamo impegnati a costruire un percorso verso e oltre il 25 aprile che vuole intrecciare la memoria storica con l’attualità dell’antifascismo. Le nostre radici affondano nel passato di una terra violentata dalla dittatura fascista e dalla guerra mentre oggi siamo chiamati ad agire in un presente “nero” in cui dalla crisi economica e della democrazia emergono nuove guerre, nazionalismo, diseguaglianze sociali e razzismo; in questo scenario l’azione violenta di squadre di burattini neonazisti, troppo spesso tollerata dalle istituzioni, rappresenta solamente la punta dell’iceberg. Gli insegnamenti del passato e la storia delle resistenze di ogni epoca sono luci che ci guidano nel buio e ci indicano la via da seguire per costruire democrazia e giustizia sociale.

★ Dal 21 al 25 aprile a Pegognaga insieme al Comune e alla locale sezione Anpi, e in collaborazione con altre realtà associative come Arci, abbiamo pensato, studiato e organizzato un percorso virtuoso di cultura antifascista per capire meglio le connessioni tra passato e presente. Saranno le “cinque giornate di Pegognaga” con un ricco calendario di eventi di cui segnaliamo due appuntamenti in particolare:

– Venerdì 21 ore 21.00, presso il Centro Culturale Livia Bottardi Milani, piazza V. Veneto
“If Only I Were That Warrior – Se quel guerrier io fossi” di Valerio Ciriaci: i crimini di guerra commessi durante l’occupazione italiana in Etiopia dal 1935.
Proiezione del docufilm e dialogo con lo storico Mauro Canali.

– Domenica 23 ore 16.00 presso il Bocciodromo, via Curiel 38
Nuove destre, vecchie storie: la lotta al neofascismo oggi. Analisi giuridica, cronaca quotidiana e appunti di militanza per delineare percorsi di contrasto ai neofascismi.
Tavola rotonda e dibattito.
★ Il 25 aprile saremo  in piazza per festeggiare con orgoglio Festa della Liberazione e invitiamo tutti/e a partecipare alle iniziative:

– a Mantova ore 9.30, per la manifestazione istituzionale ai Giardini della Resistenza in viale Piave
– a San Giorgio ore 10:45, davanti al Centro culturale all’inizio di via XXV Aprile, manifestazione auto-organizzata dai cittadini e attivisti di San Giorgio per celebrare e attualizzare i valori della Resistenza e della Costituzione.
– a San Benedetto Po ore 11.00 per partecipare tutti/e insieme alle celebrazioni in piazza Marconi

★ Venerdì 28 aprile, Arci Primo Maggio a San Benedetto Po, dalle 19:45 cena con ricette “partigiane”, dalle 21:00 presentazione del libro: Partigiani a tavola. Storie di cibo resistente e ricette di libertà  scritto da  Lorena Carrara  e Elisabetta Salvini. Dalle 22:30 concerto dei Cabrera.

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Il nostro NO, per costruire un futuro migliore

Tra pochi giorni si vota pe15250757_1297482580294061_3261738881979032302_or un referendum costituzionale molto importante. La campagna a Mantova e provincia ci ha visto tra le realtà sociali e politiche impegnate nel Comitato del No. Durante gli incontri, banchetti e volantinaggi, nelle piazze e davanti alle fabbriche, abbiamo raccolto tantissimi no di studenti, lavoratori, disoccupati e pensionati. Il loro e il nostro NO fa parte del grande fronte popolare che da nord a sud lotta ogni giorno per il lavoro e i diritti e che ha ben chiari i reali contenuti di questo referendum e le sue conseguenze.

Nonostante la propaganda martellante, tutti/e possono ormai percepire l’attacco alla democrazia e alla partecipazione dei cittadini. Vogliamo essere chiari: il vero cambiamento sarebbe finalmente l’applicazione della Costituzione e non di certo il suo stravolgimento per fare gli interessi dei poteri forti. Il fronte del si è composto da Confindustria, Federmeccanica, banche, Cisl, dai De Luca e dalla massoneria. Noi scegliamo di essere parte del fronte sociale del NO che si esprime in centinaia di comitati che comprendono anche Anpi, Arci, Libertà e Giustizia, Cgil, Fiom, sindacati di base e associazioni attive sui territori. Sugli schermi televisivi appaiono solo gli schematismi di un mondo politico in crisi, un gioco che serve a mascherare il fatto che i poteri forti industriali ed economici vogliono questo “cambiamento”. La società civile e i lavoratori, no.

Questa politica, Renzi compreso, per anni ha diffuso profonda sfiducia negli elettori imponendo leggi contro i cittadini e i lavoratori: questa “riforma costituzionale” è l’ultimo e più grave attacco per dare più potere ai soliti noti. Esiste però un’alternativa: il 4 dicembre tutte e tutti insieme con il “No” sulla scheda del referendum possiamo opporci ad un sistema ingiusto e corrotto, alla demolizione dei princìpi democratici e ai diktat di multinazionali e banchieri. Andiamo alle urne e votiamo NO per la Costituzione, la Libertà e la Democrazia.