“DALLA VOSTRA PARTE” CERCA COMPARSE MANTOVANE

dallavostraparte.jpg“DALLA VOSTRA PARTE” CERCA COMPARSE MANTOVANE
(meglio se appartenenti all’estrema destra)

 

La nuova puntata dello show di Rete 4 con collegamento da Mantova ne smaschera ancora una volta lo stile, l’orientamento e il casting non “casuale”. “Dalla vostra parte” è il carro armato ideologico della destra più radicale: immigrazione, emergenza, zingari, micro-criminalità straniera; spazio anche a omosessuali “contro-natura”, politici ladri (tutti di sinistra). Il tutto come in un film degli anni Trenta con i nemici esterni della “comunità” che minacciano la brava gente italiana. Uno show pseudo-giornalistico che appiattisce le complessità e i problemi tra cinismo e urla per alimentare insicurezza, odio e guerra tra poveri.

Un teatro dell’orrore che in studio si nutre di opinionisti come Alessandra Mussolini (FI) a parlare di valori della famiglia tradizionale e l’impresentabile Stefano Esposito (PD) a parlare di legalità e si collega con le piazze d’Italia con gruppi di “semplici cittadini”. È a questo punto che la farsa costruita in studio impiega figuranti sul territorio scelti non a caso.

dallavostraparte1Il 26 agosto 2015 nel quartiere Virgiliana di Mantova si tenne una manifestazione neonazista per protestare contro l’arrivo di 15 richiedenti asilo. Per fare numero arrivarono 150 estremisti di Forza Nuova e Casapound da mezzo nord Italia con al seguito troupe televisive nazionali, tra cui quelle di “Dalla Vostra Parte”: quella sera tra i “cittadini esasperati” che stavano davanti alle telecamere c’erano diversi naziskin di certo non di Mantova. Nel servizio girato al pomeriggio, inoltre, alle parole “nel quartiere monta la rabbia” seguivano le dichiarazioni rabbiose di due forzanovisti dell’Alto Mantovano e le parole pacate di due signore abitanti in zona.

Il 12 novembre dello stesso anno, una nuova puntata parlò del problema dell’area ex mantovavostraparteCeramica, legando direttamente degrado a immigrazione senza considerare i problemi speculativi, edilizi e politici del caso. Tra gli abitanti che chiedevano una riqualificazione della zona (abbattimento mostri incompiuti, salvataggio della struttura della ceramica e creazione di un parco) c’erano i “semplici cittadini” dello stato maggiore della Lega Nord cittadina (militanti, consigliera e pure il commissario federale in felpa verde).

 

Ieri sera stesso copione: a commentare la legge sulla legittima difesa c’era un ristretto vostraparte3manipolo di persone tra cui molti fedelissimi del politico di estrema destra Luca De Marchi. Già nei giorni precedenti girava in privato l’invito ad essere presenti alla diretta e, con sprezzo del ridicolo, il conduttore ha detto testualmente “siamo qui con dei cittadini che hanno subìto furti e violenze” dando la parola proprio al consigliere comunale che ha potuto fare un proclama contro “il governo di sinistra del Pd” (?).

In campo abbiamo forze fascio-leghiste che nascondendosi dietro la patina di “semplici cittadini” provano ad organizzare in politica le insicurezze sociali delle persone (abilmente alimentate dai media) per dirottare l’attenzione e il malessere lontano dal “manovratore”. La crisi economica, sociale e politica sta colpendo in egual modo lavoratori italiani e stranieri, i disoccupati, i pensionati etc. La guerra tra poveri che divide non su base sociale ma sull’etnia e sulla nazionalità è uno strumento di chi comanda per dormire sonni tranquilli: a questo servono le marionette che si mettono in posa per le telecamere dei talk-show serali.
Tocca a noi smascherare e respingere al mittente questi continui tentativi di dividere lo sterminato popolo che sta subendo la crisi. Tocca a noi indicare chiaramente che il nemico di cittadini e lavoratori non chiede l’elemosina, ma indossa giacca e cravatta, siede nei CDA delle S.p.a.  e nasconde i proventi dello sfruttamento e della speculazione nei paradisi fiscali. Dobbiamo essere uniti per avere la forza di rovesciare il tavolo.

 

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Al Lavoro!

locandina work3AL LAVORO!

Giovedì 30 ottobre inizia “Al Lavoro!” un ciclo di incontri organizzato dall’associazione eQual per raccontare, conoscere e approfondire il lavoro al tempo della crisi: tra ottobre e gennaio tre appuntamenti tra inchieste, dibattiti e performance nei quali il filo conduttore sarà la precarietà lavorativa ed esistenziale, narrata e comunicata attraverso linguaggi diversi: l’immagine, le parole e la rappresentazione scenica.

Dal supporto alle vertenze sviluppatesi sul territorio fino alla creazione di uno sportello preQario di mutuo aiuto e passando anche per azioni di denuncia di situazioni di sfruttamento, come eQual in due anni e mezzo ci siamo impegnati sul tema del lavoro basandoci su impegno concreto e solidarietà; lo abbiamo fatto collaborando direttamente con i lavoratori e con i sindacalisti più attivi nella difesa degli interessi di chi lavora contro le molteplici forme di precarietà e sfruttamento.

In piena crisi economica l’attacco ai lavoratori e alla loro dignità è sempre più forte e provvedimenti come il Jobs Act non fanno che certificare un salto all’indietro epocale sul tema dei diritti; anche per questo abbiamo deciso di creare tre appuntamenti per offrire una narrazione alternativa del lavoro e delle sue problematiche.

(tutti gli eventi si terranno presso il Teatro delle Capuccine (piazza S. Leonardo 1 – Mantova)

Giovedì 30 ottobre dalle ore 21

I CAMION DEGLI ALTRI
Proiezione della video-inchiesta vincitrice del Premio Roberto Morrione per il giornalismo d’inchiesta 2014 sul mondo dell’autotrasporto e le sue ombre; a seguire dibattito con l’autore, LORENZO PIROVANO, ed il sindacalista EMMANUELE MONTI.

27 novembre: dalle ore 21

VITE AL CENTRO

Proiezione del documentario autoprodotto sul mondo della condizione lavorativa nella grande distribuzione organizzata. A seguire dibattito con gli autori e interventi di lavoratrici della GDO.

30 gennaio: dalle ore 21

LA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO… PRECARIO

Intervento di teatro-forum sul tema del lavoro e della precarietà a cura dell”Associazione “Giolli”- teatro dell’oppresso- di Reggio Emilia