Primo Maggio: Festa dei Lavoratori a San Giacomo Po (Mn)

A San Giaprimomaggiowebcomo Po (MN) il 30 aprile e il PRIMO MAGGIO  si terrà la storica festa popolare animata da bancarelle, musica, forze sociali e buon cibo. Un grande momento di socialità in occasione della Festa dei Lavoratori. Uniti siamo tutto | United we stand | في الاتحاد قوة | Gemeint sind wir Alle | متحدہ، ہم کھڑے رہیں گے |

 ★SABATO 30 APRILE ★

18.30 dibattito “Scuola, lavoro, beni comuni e Costituzione: per una stagione di referendum”

19.00 APERTURA STAND GASTRONOMICO
con piatti tipici (anche veg)

21.00 Musica live con:
ALE MASK (musica d’autore)

★ DOMENICA 1 MAGGIO★

11.30 APERTURA STAND GASTRONOMICO
con piatti tipici (anche veg)

Dalle 14.30 musica live con:

• MUSICANTI D’LA BÀSA (Musica popolare / Tradizionale da ballo)
• THE MORIARTY’S (Blues / Rock ‘n’ Roll)
• MONSIEUR GUSTAVO BISCOTTI (Post-Punk/Hc)
• LOBBY BOYS (Lo-Fi / Shoegaze)
• DARK SIDE OF BRESCIA DJ SET: DANDY NOIR e le farfalle nere LUCRETIA BORSCI + MARIKA STEEL (Synth-pop / New Wave / Goth Rock)

| All’interno della festa saranno attivi ristorante e bar | Banchetti di associazioni e artigianato| Area bimbi |

✈ L’area festa si trova a San Giacomo Po, frazione di Bagnolo San Vito (Mn) – Uscita autostradale A22: Mantova Sud

★ La festa è organizzata da: Rifondazione Comunista Mantova e Bagnolo San Vito e dall’Associazione eQual

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25 Aprile: Resistenze

resistenzewebQuest’anno è il settantesimo anniversario del diritto di voto alle donne: oltre alla Liberazione dal nazi-fascismo ricordiamo quindi la resistenza di milioni di uomini e soprattutto di donne in marcia ad ogni angolo del pianeta.  Sono le partigiane italiane del 1945 come le combattenti curde di Kobane, o ancora le guerrigliere sandiniste nel Nicaragua del 1979, come le militanti spagnole nella guerra del 1936; sono le donne in fuga dalla guerra e quelle che ogni giorno resistono sul posto di lavoro. Decenni di lotte, resistenze e liberazioni, una comunità che supera i confini e congiunge le epoche, la comunità di chi combatte fascismi, nazionalismi e integralismi religiosi per l’uguaglianza, la giustizia sociale e la libertà dei popoli.

Siamo tutte e tutti chiamati ad essere i testimoni di una storia e di un’idea di riscatto che le nostre madri e le nostre nonne, insieme a tutti i caduti per la libertà, ci hanno lasciato in eredità. Per questo l’antifascismo oggi non è però una posizione morale o un ricordo astratto, ma uno strumento per una critica dello stato attuale della democrazia: davanti ai nostri occhi c’è la Costituzione fatta a pezzi da un potere politico sordo e sempre più autoritario. Spaventano le politiche di un’Europa che colpisce i profughi in fuga da catastrofi e miseria e stringe accordi economici con Paesi che finanziano il terrorismo. Vengono scritte leggi contro i lavoratori che annientano i diritti acquisiti dal dopoguerra in avanti e continua l’avanzare della peste della guerra tra poveri che vuole dividere cittadini egualmente sfruttati in base al colore della pelle e alla provenienza; con intorno il riemergere di neonazismi e nazionalismi come inquietanti fantasmi del passato.

In un’epoca di barbarie globale come la nostra, proprio adesso il lascito ideale della Resistenza e di tutte le resistenze si fa più importante, perché ci consegna, intatte e inattaccabili, idee di giustizia sociale, di impegno e di libertà che rappresentano una luce nel buio dei nostri tempi.